FalcoVbs / The Flying Geek

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10/07/2026

Il Boeing 737 MAX 8 del volo AC774 da Los Angeles aveva completato regolarmente l’atterraggio quando, durante l’uscita dalla pista, ha lasciato la superficie pavimentata ed è finito nell’erba.

L’incidente è avvenuto giovedì 9 luglio all’aeroporto Montréal-Trudeau. L’aereo, marche C-GEOJ, era atterrato sulla pista 06L. Secondo i dati ADS-B, ha imboccato l’uscita B3 a una velocità al suolo di circa 55 nodi, ma non ha completato la successiva svolta sulla taxiway B, proseguendo sul terreno erboso. Il video ripreso dalla live di Moore Equipment Ltd mostra l’intera sequenza.

A bordo si trovavano 156 passeggeri e sei membri dell’equipaggio. Nessuno è rimasto ferito. Non essendo possibile avvicinare normalmente l’aereo al terminal, gli occupanti sono stati fatti scendere sul posto e trasferiti con alcuni autobus. Air Canada ha confermato che l’operazione si è conclusa intorno alle 19:40, ora locale.

La pista nord è rimasta temporaneamente chiusa per consentire l’intervento dei mezzi aeroportuali e lo sbarco in sicurezza, con ritardi sulle operazioni dello scalo. È stata successivamente riaperta, mentre il 737 è stato preparato per il trasferimento in hangar, dove sarà sottoposto a un’ispezione completa.

Air Canada ha avviato un’indagine interna. Anche il Transportation Safety Board del Canada ha inviato una squadra a Montréal per raccogliere i primi elementi e valutare l’accaduto. Al momento non sono state indicate le cause dell’uscita dalla taxiway.

Aiuti Ryanair, l’UE salva il fondo italiano 10/07/2026

Il Tribunale dell’Unione europea ha respinto i ricorsi di Ryanair contro il regime italiano di aiuti alle compagnie aeree durante la pandemia. Per i giudici, il fondo non viola il diritto UE.

https://www.falcovbs.com/compagnie-aeree/aiuti-ryanair-fondo-italiano/

Aiuti Ryanair, l’UE salva il fondo italiano Aiuti Ryanair, il Tribunale UE respinge il ricorso contro il fondo italiano per le compagnie aeree colpite dal Covid.

09/07/2026

Il 9 luglio 1962 gli Stati Uniti detonarono Starfish Prime, una testata termonucleare da 1,4 megatoni, a circa 400 chilometri di quota sopra il Pacifico.

Praticamente l'altitudine alla quale oggi orbita la Stazione Spaziale Internazionale.

Non era il lancio di un'arma contro un bersaglio. Era un test nucleare ad alta quota, parte dell'Operazione Fishbowl. La bomba esplose sopra l'area dell'atollo di Johnston e gli effetti andarono ben oltre quanto si vedeva da Terra.

L'esplosione creò una cintura artificiale di radiazioni nella magnetosfera terrestre. Gli elettroni ad alta energia rimasero intrappolati dal campo magnetico del pianeta e iniziarono a colpire i satelliti in orbita bassa.

Almeno sette veicoli spaziali furono danneggiati o messi fuori uso. All'epoca rappresentavano circa un terzo dei satelliti presenti in orbita bassa. Tra questi anche Telstar 1, il satellite per telecomunicazioni lanciato appena un giorno dopo Starfish Prime.

Le particelle artificiali non scomparvero in poche ore. Gli effetti della nuova cintura di radiazioni furono studiati per anni e tracce della popolazione di elettroni prodotta dal test erano ancora osservabili nella seconda metà degli anni Sessanta.

Un anno dopo, Stati Uniti, Unione Sovietica e Regno Unito firmarono a Mosca il Partial Nuclear Test Ban Treaty. Il trattato vietava i test nucleari nell'atmosfera, sott'acqua e nello spazio.

Nel 1967 arrivò poi l'Outer Space Treaty, la base del diritto spaziale internazionale, che vietò il collocamento in orbita di armi nucleari e di altre armi di distruzione di massa.

Starfish Prime resta il più potente test nucleare mai condotto dagli Stati Uniti nello spazio.

E avvenne esattamente 64 anni fa, il 9 luglio 1962.

09/07/2026

Anko van der Werff lascerà SAS all’inizio del 2027 per diventare CEO di Air Canada. È un passaggio di peso per due compagnie che si trovano in momenti molto diversi, ma entrambe davanti a scelte delicate.

Van der Werff era arrivato alla guida di SAS nel 2021, in una fase segnata da difficoltà finanziarie e strategiche. Da allora ha accompagnato il vettore scandinavo attraverso una ristrutturazione profonda: nuovo assetto del capitale, ingresso di Air France KLM e Castlelake tra gli azionisti di primo piano, uscita da Star Alliance e passaggio a SkyTeam.

Sotto il suo mandato SAS ha anche reintrodotto la business class europea e avviato una nuova fase sulla flotta, culminata nell’annuncio di fino a 40 widebody Airbus A330 e, in precedenza, nell’accordo con Embraer per fino a 55 E195 E2.

In Canada prenderà il posto di Michael Rousseau, il cui ritiro è previsto per il 31 agosto 2026. Air Canada ha indicato che Rousseau resterà a disposizione per accompagnare la transizione, mentre fino all’arrivo del nuovo CEO le funzioni esecutive saranno affidate a un comitato che riferirà al consiglio di amministrazione.

Per SAS si apre ora una successione non semplice: il nuovo vertice erediterà una compagnia ridisegnata, ma ancora chiamata a trasformare le scelte degli ultimi anni in risultati industriali stabili.

RAM Roma Urbe: il nuovo terminal e i conti che non tornano ancora 09/07/2026

L'inaugurazione del nuovo terminal di Roma Urbe apre la Regional Air Mobility. Tra i 300 milioni del piano Enac, la taglia degli aeromobili candidati e il caso Air Idea, il progetto parte con più domande che risposte.

RAM Roma Urbe: il nuovo terminal e i conti che non tornano ancora Costato 18 milioni di euro dentro un piano da 300, il nuovo terminal di Roma Urbe apre la Regional Air Mobility. Ma la domanda dei passeggeri resta tutta da dimostrare.

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