Charlie Creative Lab - Multimedia Agency

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14/05/2026

Il Salone del Libro non è solo un posto da visitare.

Per un autore può diventare uno spazio da osservare, ascoltare e leggere con attenzione.

Ogni conversazione può lasciare qualcosa. Un contatto, un’idea, una domanda nuova, uno spunto per raccontare meglio il proprio libro o una relazione da coltivare dopo la fiera.

Il valore del Salone non si esaurisce nei libri che porti a casa, ma continua in ciò che riesci a trasformare dopo: contenuti, follow-up, nuove connessioni e più consapevolezza sul tuo progetto editoriale.

Domenica 17 maggio saremo al Salone del Libro di Torino con Miriam Fracavallo, CEO di Charlie Creative Lab, per parlare di Selfpublishing vs. Editoria Tradizionale e del bivio che ogni autore incontra quando deve scegliere come pubblicare.

Abbiamo alcuni biglietti omaggio per l’ingresso al Salone.

Scrivici nei commenti o in privato se vuoi partecipare.

Photos from Charlie Creative Lab - Multimedia Agency's post 12/05/2026

Il Self Publishing spesso nasce come una seconda entrata, un piano B, un progetto digitale da testare mentre hai già un lavoro, una professione, una famiglia o altre responsabilità.

Ed è proprio questo il punto.

All’inizio non sempre sai se il progetto funzionerà davvero.

Un titolo può partire piano.
Una nicchia può non rispondere.
Le ADS possono funzionare per un periodo e poi calare.
Un catalogo può crescere lentamente.
Oppure, al contrario, un progetto può andare molto meglio del previsto e iniziare ad avvicinarsi a soglie che cambiano tutto.

Nel Self Publishing la stabilità non è sempre immediata.

Per questo testare è normale.

Il problema nasce quando la struttura fiscale è più rigida del progetto.

Se apri una Partita IVA con inquadramento commerciale, puoi ritrovarti con costi e adempimenti anche mentre stai ancora cercando di capire se il business esiste davvero.

INPS, commercialista, scadenze, dichiarazioni, acconti, saldi, gestione documentale.

Il progetto può essere ancora fluido.

La struttura, invece, è già accesa.

Charlie lavora proprio su questo: mitigazione del rischio imprenditoriale, gestione fiscale operativa e ottimizzazione finanziaria.

Prima di accendere una struttura rigida, ha senso guardare i numeri e capire quale modello è più adatto al tuo caso.

👉 Prenota la tua call gratuita qui
https://bit.ly/form-social-charlie

11/05/2026

Al Salone del Libro può bastare una domanda per aprire una possibilità.

“Di cosa parla il tuo libro?”

Sembra una domanda semplice, ma per molti autori è uno dei momenti più difficili. Perché una cosa è scrivere un libro, conoscerlo a fondo, viverlo per mesi e sapere tutto di personaggi, temi e intenzioni. Un’altra è riuscire a raccontarlo in modo chiaro, semplice e interessante a una persona che lo incontra per la prima volta.

In fiera il tempo è diverso. Le persone passano, si fermano per pochi istanti, osservano una copertina, fanno una domanda veloce e decidono in poco tempo se approfondire oppure no.

In quel momento non serve raccontare tutto. Serve creare un primo aggancio.

Una buona presentazione non deve spiegare l’intero libro, ma far ve**re voglia di saperne di più.

Se qualcuno ti chiedesse oggi di cosa parla il tuo libro, sapresti rispondere in 30 secondi?

Per aiutarti a prepararti al meglio per il Salone del Libro di Torino, abbiamo creato una checklist pratica.

Scaricala qui
https://bit.ly/4eORosX

Domenica 17 maggio saremo al Salone del Libro di Torino con Miriam Fracavallo, CEO di Charlie Creative Lab, per parlare di Selfpublishing vs. Editoria Tradizionale e del bivio che ogni autore incontra quando deve scegliere come pubblicare.

Abbiamo alcuni biglietti omaggio per l’ingresso al Salone.

Scrivici nei commenti o in privato se vuoi partecipare.

29/04/2026

Il Salone del Libro di Torino si avvicina.

Per molti sarà una fiera da visitare, ma per un autore può diventare molto di più: un’occasione per osservare il mercato, creare relazioni, incontrare lettori, generare contenuti e capire come raccontare meglio il proprio libro.

Il punto è arrivarci preparati.

Non basta esserci. Serve sapere cosa comunicare prima, cosa fare durante e come non disperdere tutto quello che succede dopo.

Per questo abbiamo preparato una checklist pratica per aiutarti a vivere il Salone con più consapevolezza, che tu sia autore, self publisher o stia lavorando al tuo progetto editoriale.

Scarica la checklist qui
https://bit.ly/4eORosX

Ci vediamo al Salone del Libro di Torino 2026.

Photos from Charlie Creative Lab - Multimedia Agency's post 15/04/2026

Due persone.
Stesso guadagno.
Stesso identico business.

Risultati completamente diversi.

Quando si parla di Self Publishing, la domanda è sempre la stessa:

“Devo aprire la Partita IVA?”

E quasi sempre la risposta è automatica:

“Sì, forfettaria.”

Ma c’è un aspetto che quasi nessuno considera davvero.

👉 cosa succede ai tuoi soldi quando inizi a guadagnare

Non quanto incassi.

👉 quanto riesci a tenerti.

Parliamo di elementi concreti:

– figli a carico
– asilo nido
– mutuo o affitto
– detrazioni familiari

Tutte queste cose lavorano sull’IRPEF.

Nel regime forfettario però:

👉 NON si applicano

Non vengono ridotte.
Non entrano proprio in gioco.

Nel frattempo:

– paghi contributi INPS
– hai costi di gestione
– non puoi dedurre i costi reali del business

Risultato?

Incassi… ma trattieni molto meno di quello che pensavi.

E spesso te ne accorgi solo a fine anno.

Il punto quindi non è:

“quanto pago di tasse”

👉 ma quanto mi resta davvero.

Ed è qui che cambia tutto.

Perché non è una scelta fiscale.

👉 è una scelta strutturale

Una struttura sbagliata continua a costarti ogni anno, anche quando il business rallenta o cambia.

👉 Se vuoi capire come impostare il tuo progetto in modo più coerente

Prenota la tua call gratuita:
https://bit.ly/form-social-charlie

Photos from Charlie Creative Lab - Multimedia Agency's post 14/04/2026

Oggi alla Bologna Children’s Book Fair abbiamo tenuto il secondo intervento, questa volta pubblico.

Sala piena, persone in piedi, tante domande.

Segno che il tema è tutt’altro che “di nicchia”.

Abbiamo parlato di una cosa molto semplice, ma che nella pratica crea ancora molta confusione:

Self Publishing vs editoria tradizionale.

Non in teoria.

Nella realtà.

Perché quando si esce dai discorsi da social, emergono subito i veri punti critici.

Nel modello tradizionale:

– tempi lunghi e poca prevedibilità
– controllo limitato su titolo, prezzo e distribuzione
– marginalità ridotta
– forte dipendenza dalla casa editrice

Nel Self Publishing:

– controllo totale sul progetto
– velocità di pubblicazione e test
– gestione diretta del marketing
– possibilità di scalare in autonomia

Ma non è tutto così lineare.

Perché il Self Publishing porta con sé altre responsabilità:

– qualità del prodotto
– capacità di posizionamento
– gestione operativa del business
– struttura fiscale e organizzativa

Ed è proprio qui che si gioca la differenza vera.

Non tra “quale modello è meglio”.

Ma tra chi riesce a costruire qualcosa di sostenibile nel tempo… e chi no.

Il punto non è scegliere una strada.

È capire come strutturarla.

E oggi, vedendo l’interesse in sala, è chiaro che sempre più persone stanno iniziando a farsi questa domanda.

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